Come diventare interprete per la polizia

interprete per la polizia

Interprete per la polizia

Sono tanti i collaboratori e gli esperti che offrono il proprio servizio alle forze di polizia giudiziaria e nei tribunali.

Si tratta di specialisti che intervengono quando servono delle competenze ben specifiche con le quali affrontare una questione complessa: fra di essi vi sono anche interpreti e traduttori che vengono chiamati quando serve l’interpretazione soprattutto in contesti giudiziari: per esempio, la legge processuale prescrive che una persona sottoposta ad interrogatorio deve avere sempre la possibilità di avere un interprete se non parla la lingua italiana.

La possibilità di diventare interpreti per la polizia è ottima soprattutto per i laureati in lingua ed interpretariato che cerchino uno sbocco lavorativo interessante per la loro laurea e soprattutto che vogliano fare carriera in questo ambito così speciale dell’interpretariato e della traduzione, che è il lavoro a fianco della polizia giudiziaria e dei Tribunali.


Cosa fa l’interprete per la polizia

La polizia giudiziaria potrebbe aver bisogno di un interprete per svolgere diversi atti delle indagini nei confronti di una o più persone.

Come ausiliario della polizia giudiziaria, l’interprete deve possedere speciali competenze tecniche, essere maggiorenne, non interdetto, non condannato, senza interesse nel procedimento, senza nessuna misura di sicurezza e prevenzione, e se iscritto ad un Albo Professionale non deve esserne stato cancellato.

Inoltre, in quanto ausiliario della polizia giudiziaria per lo svolgimento di atti di indagine, l’interprete non può rifiutare la sua opera e neppure rivelare il segreto d’ufficio.

La polizia giudiziaria può richiedere all’interprete di effettuare la traduzione di intercettazioni telefoniche, fra le altre cose (quindi traduttore giurato).

L’interprete per la polizia può essere chiamato a diversi compiti in relazione alle varie situazioni che possono verificarsi in tribunale: per esempio potrebbe doversi occupare di traduzione simultanea, o di traduzione consecutiva con presa di appunti, di chuchotage e via dicendo. 


Come diventare interprete giudiziario

Ma come si può diventare interprete per la questura ?

Per poter svolgere questo lavoro, principalmente con la polizia giudiziaria o nei tribunali, è necessario laurearsi in Interpretariato e quindi sarebbe meglio seguire dei corsi di specializzazione per acquisire la necessaria terminologia legale che è indispensabile conoscere per svolgere al meglio questo lavoro.

La laurea in Interpretariato e discipline equivalenti è ovviamente necessaria come base per poter svolgere questo lavoro. Inoltre, sarebbe bene avere una certa esperienza nel campo come interprete, oltre che essersi specializzati con corsi ad hoc per far risultare la propria candidatura più ‘appetibile’.

Chi lavora come interprete presso la polizia giudiziaria assume il nome di interprete giudiziario, e di norma dovrebbe essere iscritto in un albo professionale depositato presso le Camere di Commercio o anche presso i Tribunali. Da quest’albo vengono poi chiamati quando si rende necessario il loro intervento.

Per diventare interprete giudiziario bisogna presentare un’istanza presso la Cancelleria del Tribunale e attendere la risposta, che in genere viene comunicata nell’arco di qualche mese.

Da quel momento, è possibile cominciare a lavorare come interprete per la polizia ma anche per conto di avvocati e di clienti.

Inoltre l’interprete della polizia potrebbe essere chiamato per una perizia di interpretariato da svolgere direttamente in aula, anche senza preavviso. 

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